lunedì 11 dicembre 2006
CVD: primi tagli?
Si prospettano due settimane molto intense e piene di colpi di scena.
Molti giocatori rischiano il taglio, mentre altri rischiano una riduzione consistente dello stipendio.
"Siamo stanchi di questa situazione, è da quattro partite che la squadra fatica troppo, soprattutto in difesa.Per questo io e i miei collaboratori ci siamo presi questi ultimi due giorni di tempo per riflettere sul da farsi."
Queste le parole del presidente, visibilmente arrabbiato.
"Nella mia esperienza di presidente di una società di basket, mai mi era capitata una situazione del genere, nella quale mi trovo costretto a pensare di tagliare dei giocatori.
Il CVD è sempre stata una società corretta, che rispetta i contratti e che non taglia giocatori senza dei veri motivi.
Purtroppo però siamo arrivati ad un punto nel quale o le cose cambiano, oppure ci troveremo costretti a prendere seri provvedimenti.
Alla pausa natalizia mancano appena due partite, entrambe di fondamentale importanza.
Vedremo come reagirà la squadra e se la reazione non ci convincerà, col nuovo anno cambieremo radicalmente l'ossatura della squadra."
Dopo queste parole il presidente si è alzato dalla sua postazione in sala stampa ed è andato via, quasi a voler dare ancora di più un peso alle sue parole, che sanno molto di ultimatum.
Insomma in casa CVD le cose non vanno per niente bene, ed alcune indiscrezioni indicano quali possano essere i giocatori più a rischio di taglio.
Sono:
- il playmaker Coliva, giocatore oramai a fine carriera (nonostante la ancor giovane età anagrafica), completamente inutile e incapace in difesa e fisicamente in una situazione IMBARAZZANTE
- L'under Guccini, accusato di una totale mancanza di serietà, sia in partita sia in allenamento, e soprattutto troppo poco convinto delle sue doti cestistiche.
- L'under Fiorentini, poco ripsettoso verso i compagni, soprattutto quelli più anziani, e in generale verso la squadra.
Oltre a questi, ci sono molti giocatori che rischiano una riduzione del loro oneroso stipendio, vedremo in queste due settimane se ci sarà una reazione da parte della squadra.
domenica 10 dicembre 2006
Reggiolo 82 - CVD 61
E siamo ancora qui a parlare di una sconfitta. La pizza del sabato sera consumata indistintamente da “Franco” o al “Marechiaro” è troppo spesso, ultimamente, indigesta. Siamo ancora qui a parlare di un grande CVD nei primi minuti di partita e siamo ancora qui a parlare di una squadra inguardabile e fin troppo arrendevole quando la partita volge al termine.
Le nubi anneriscono un cielo già spento mentre la squadra arriva con un certo anticipo sulla tabella di marcia all’uscita di Carpi: “Ciffo, ca**o, ce l’hai tu la cartina e sbagli anche a leggere?”. Si rientra in autostrada e questa volta si esce a Reggilo – menomale che c’è Tano – solito caffé del pre-partita e si è abbastanza carichi per evitare la sconfitta; nessuno può immaginare che Ricco e Crepo sbaglino la partita lo stesso giorno… Spogliatoio, discorso preparatorio, in campo per il riscaldamento, riconoscimento, tre minuti e si parte. Palla a due. CVD davvero corsaro: l’intensità c’è; la boccia entra; la difesa regge; il coach azzecca i cambi; tutto va per il meglio. Poi, eccoli lì i soliti spettri che vanno ad annerire ancora di più quel cielo già nero: il primo break degli avversari, le solite triple che da loro vanno dentro, quelle due fischiate fuori posto e gli animi che si scaldano. Come al solito siamo sotto di uno all’intervallo nonostante il primo tempo dominato.
In spogliatoio i musi lunghi di sempre e le urla dell’allenatore, come sempre. E come sempre la molla che non si carica. Comincia a disunirsi anche la squadra con compagni che si vaffanculeggiano per un passaggio sbagliato. E ancora le solite scene: “Fallo tecnico al numero
Neanche Guccini può essere felice nonostante il suo “career high” e non può neanche dedicare la bomba al suo pubblico, non è tempo per i sorrisi, è il tempo di riflettere.
E siamo ancora qui a parlare di una sconfitta, per lunghi tratti immeritata, ma pur sempre una sconfitta.
sabato 9 dicembre 2006
REGGIOLO - CVD 82-61
(12-20; 38-36; 55-49)
Reggiolo: Manicardi 12, Pivetti 14, Boskovic 2, Nasi 24, Salati 5, Conato 2, Marazzi 6, Ferrari 17, Taschini, Cavalletti. All. Spaggiari.
Cvd: Marinelli 7, Melotti 12, Monari 5, Salvi 3, Guccini 3, Crepuscoli 9, Bianchi 13, Coliva 2, Fini 4, Gironi 3. All. Lensi.
Si può sapere dove è finito il CVD?
Bella domanda.Peccato che la risposta, al momento non esista.
Con la partita di Reggiolo,infatti, le sconfitte consecutive arrivano a quattro e, senza considerare quella contro S.Maria, le atre tre sono davvero preoccupanti.
Non tanto nel risultato, a volte anche bugiardo, quanto piuttosto nel modo in cui sono maturate.
Grandi primi quarti e pessimi ultimi quarti....qualcuno dovrebbe spiegare ai giocatori che le partite non finiscono nel primo tempo.
Infatti, nelle ultime partite la squadra ha sempre cominciato bene, dimostrando di poter battere chiunque, il problema però sono quei troppi cali fisici e mentali che colpiscono buona parte dei giocatori in ogni partita.
Al primo vero momento di difficoltà la squadra si disunisce e comincia ad innervosirsi, prendendosela con gli arbitri .
Il CVD sembra aver smarrito quel carattere e quella determinazione che gli hanno permesso di conquistare vittorie importanti sia in trasferta sia in casa.
Qualcosa nell' oliato meccanismo CVD sembra essersi inceppato; l'attacco ha perso di smalto e di continuità, mentre la difesa è diventata troppo perforabile da qualunque avversario.
Che cosa stia passando nella testa dei giocatori in questo momento, non è dato sapere, l'unica cosa certa è che, dalla squalifica di Di Cesare, il CVD è entrato in un tunnel senza vie d'uscita.
Le colpe sono di tutti, allenatore, dirigenti ecc... ma soprattutto dei giocatori.
Del resto sono loro che vanno in campo e sono sempre loro che in questo momento stanno offrendo prestazioni mediocri, vanificando tutto ciò che di buono era stato fatto nei primi due mesi di campionato.
C'è bisogno di una svolta e soprattutto di una vittoria, quale occasione migliore dell'incontro casalingo con Guastalla?
lunedì 4 dicembre 2006
Cosa succede???
HASTA LA VICTORIA!!!
LA FINE DI UNA AMICZIA
Dichiaro ufficialmente finita la mia amicizia con quell' essere abominevole di nome Keivan Kaveh. Dopo più di dieci anni di frequentazioni intra ed extra pallacanestro, lui lì si è permesso di prendere decisioni riguardanti il suo futuro ( e in dirimpetto riguardanti il CVD...), senza nemmeno interpellarmi.Queste sono cose che non tollero. 